
Il Barbaresco, che deriva dal vitigno Nebbiolo, coltivato fin dal 1600 per le mense di casa Savoia, nell’ampia e forte zona collinare, esposta a mezzogiorno sia a destra che a sinistra del fiume Tanaro è stato valorizzato a fine 1800 dal Direttore della Scuola Enologica di Alba, Dr.Domizio Cavazza.
Il vitigno è molto particolare e richiede terreni di ottimale esposizione, di consistenza calcareo - argillosa, ricca di microelementi; viene prodotto sotto i comuni di Barbaresco, Neive e Treiso (le nostre zone sono San Cristoforo, Gallina, Starderi);
È un vino forte per uomini forti, più gentile del Re dei Vini sua maestà il Barolo ed è certamente un grande vino fra i grandi del mondo.